CONSIGLI UTILI

Il primo anno in Accademia: cosa aspettarsi davvero

Apr 17, 2025

Un’”azione” che inizia prima del “Ciak!”

C’è sempre un misto di entusiasmo e incertezza quando si varca la soglia di un’accademia di cinema per la prima volta. Che tu voglia diventare regista o attore, il primo anno è una sorta di rito d’ingresso: un periodo in cui si rompono illusioni, si costruiscono fondamenta e, soprattutto, si comincia a capire che il cinema – quello vero – è fatto di scelte, di errori, di attese… e di lavoro.
Spesso ci si arriva con una visione romantica: quella del set come luogo creativo e caotico, dei provini come momenti di scoperta, dei cortometraggi come piccoli capolavori.

Ma la realtà del primo anno è molto più concreta. E, proprio per questo, molto più preziosa.

Primo giorno: lo zaino è pieno di aspettative

La prima lezione in Accademia è un po’ come la prima scena di un film: non sai ancora dove andrà a parare, ma tutto è potenzialmente significativo. In aula ci sono volti nuovi, persone che come te hanno deciso di mettersi in gioco. Alcuni vogliono fare l’attore. Altri sono registi in erba, appassionati di montaggio, fotografia, scrittura. Tutti hanno qualcosa da dire, anche se ancora non sanno come. Ed è proprio qui che comincia il lavoro. Perché il primo anno non ti insegna solo cosa fare, ma come stare dentro il percorso.
Le aspettative? Spesso altissime. Ma anche un po’ confuse. C’è chi si aspetta di girare un film al mese. Chi sogna subito ruoli da protagonista. Chi crede che la tecnica sia un dettaglio. Spoiler: il primo anno è fatto di basi, metodo, tempo.

E serve mettersi in ascolto.

Il cuore del metodo FMA: imparare facendo

La filosofia di Focus Movie Academy è chiara: niente lezioni frontali sterili, niente teoria scollegata dalla pratica. Fin dalle prime settimane, che tu abbia scelto recitazione o filmmaking, ti ritrovi coinvolto in laboratori, simulazioni, set, esercizi pratici. Ogni materia è collegata a un’azione concreta: si impara la sceneggiatura scrivendola, la regia facendola, la recitazione provandola (e riprovandola).

Questo approccio ha un effetto immediato: ti accorgi subito di cosa non funziona. Non è un fallimento: è una rivelazione. Se non riesci a gestire il ritmo di una scena o a muoverti in un’inquadratura, lo capisci facendo, e hai modo di aggiustare il tiro. Nessuno ti corregge da una cattedra: i docenti sono professionisti, che lavorano nel settore e parlano come si parla su un set. Se sbagli, te lo dicono. Ma ti aiutano a capire perché.

Se sei un attore, la prima volta davanti alla videocamera è una scarica di adrenalina. Le luci sono puntate su di te, ma non c’è pubblico. Solo un obiettivo. Qui impari che la recitazione cinematografica non ha nulla a che vedere con quella teatrale. Non devi “fare di più”, devi fare meno. Meno enfasi, meno gesti ampi. Più ascolto, più verità. Le emozioni devono passare in uno sguardo, in un silenzio. In Accademia, questo lo impari presto, grazie a esercizi quotidiani su emotività, improvvisazione, movimento scenico, dizione. E poi ti ritrovi a lavorare con registi in formazione, a mettere in pratica quello che hai appena appreso, a capire come cambia tutto quando c’è una troupe, quando una scena viene girata dieci volte, quando ogni parola è registrata.

Se sei un filmmaker, invece, la prima volta sul set è un bagno di realtà. Il piano di lavorazione non regge. Gli attori ti chiedono cose che non sai. L’audio non parte. E lì capisci: non basta avere una buona idea. Serve organizzazione, comunicazione, leadership. Durante il primo anno, nei corsi accademici e nei percorsi di laurea, impari diverse cose, soprattutto che la regia è fatta anche di ascolto.

Le materie: tutto ciò che non pensavi di dover sapere

Il primo anno è anche il momento in cui ti rendi conto che esistono competenze che non avevi considerato, ma che sono essenziali.
Per esempio:

  • Public Speaking: perché un regista deve saper presentare il proprio progetto.
  • Tecnica dell’audio: perché un cortometraggio con suono scadente non lo guarda nessuno.
  • Diritto e pratica commerciale: perché fare cinema significa anche muoversi tra contratti, liberatorie, bandi.
  • Storia del cinema: perché per rinnovare devi sapere da dove arrivi.

Tutte materie che nei corsi FMA sono parti integrate del percorso. Che tu abbia scelto un corso accademico, o un corso di laurea triennale con diploma in filmmaking o recitazione, queste conoscenze costruiscono il tuo profilo professionale. Ecco un punto chiave: molti studenti entrano pensando che si farà subito “il cinema dei sogni”. E invece si scopre che il primo anno è più tecnico, più faticoso, più reale.

“Faremo subito corti da festival”: No, prima devi imparare a gestire un’inquadratura.

“Sarà tutto creativo e libero”: Sì, ma entro limiti concreti (tempi, ruoli, strumenti).

“Farò solo regia / solo recitazione”: No, lavorerai in team, aiuterai gli altri, farai anche cose che non avevi previsto.

Ed è proprio in questa distanza tra aspettativa e realtà che si cresce. Chi resta, chi si impegna, inizia davvero a capire cosa significa lavorare nel cinema.

È solo l’inizio, ma è il punto più importante

Il primo anno è fatto per imparare a stare in piedi. Ti metti alla prova. Ti sporchi le mani. Capisci quanto conta il lavoro degli altri. E se sei in un ambiente come Focus Movie Academy, non lo fai da solo: lo fai con una squadra che lavora insieme, tra aule e studi, tra Firenze e Milano, tra il centro storico e i teatri di posa. Alla fine dell’anno, guardi indietro e vedi tutti gli errori, ma anche i passi avanti. E magari non hai ancora fatto il tuo capolavoro, ma hai capito come si costruisce. E con chi.

E tu? Sei pronto a iniziare il tuo primo anno di cinema?

Che tu voglia recitare o dirigere, Focus Movie Academy ti accompagna da subito sul campo, tra laboratori, set e progetti condivisi. Perché non si diventa professionisti leggendo un manuale. Si diventa professionisti girando, provando, sbagliando. Insieme.

CONTATTI

Whatsapp +39 351 6154549

Telefono +39 055 294605

info@focusmovieacademy.com

Piazza Santo Spirito, 9
50125 Firenze

ORARI APERTURA

Lunedì: 9.00 - 18.00
Martedì: 9.00 - 18.00
Mercoledì: 9.00 - 18.00
Giovedì: 9.00 - 18.00
Venerdì: 9.00 - 18.00