CONSIGLI UTILI

Master Short Film Business: il nuovo corso di FMA in collaborazione con WeShort che trasforma un’idea in un cortometraggio distribuito

Lug 9, 2025

In un’industria sempre più veloce, interconnessa e affamata di contenuti brevi ma di qualità, la domanda che ogni giovane regista si fa è semplice: “Ok, ho girato un corto. E adesso?” È proprio in questo spazio, tra la creatività e il mercato, che si inserisce il Master Short Film Business, un corso breve, intensivo e online, pensato da Focus Movie Academy insieme a WeShort, la prima piattaforma italiana interamente dedicata ai cortometraggi di qualità.

Il progetto nasce da un’urgenza concreta: formare filmmaker che sappiano girare, ma anche produrre, proteggere e distribuire un’opera breve. E farlo in un modo che sia aggiornato, competitivo, sostenibile. Perché un buon corto, oggi, non basta che sia ben girato: deve sapersi muovere. E deve saper parlare — anche — il linguaggio del business.

WeShort: la casa del cortometraggio d’autore

A curare i contenuti del master è Alex Loprieno, fondatore e CEO di WeShort. Una piattaforma nata da una visione semplice: dare spazio, visibilità e valore a un formato spesso trascurato come il cortometraggio, trasformandolo in un prodotto editoriale di rilievo, capace di vivere una propria dignità distributiva. WeShort ha creato un ecosistema in cui i corti non sono più materiale da fondo catalogo, ma opere selezionate, valorizzate, presentate e vendute nel mondo.

Loprieno porta in aula, o meglio, nello spazio digitale di questo corso online, una competenza costruita sul campo: festival, acquisizioni, pitch, trattative con distributori e piattaforme. Ma anche uno sguardo sulle nuove tecnologie che stanno già cambiando il modo di produrre, promuovere e monetizzare i corti.

Il Master Short Film Business è un insieme di strumenti concreti, pensato per chi ha già realizzato o sta per realizzare un cortometraggio e vuole capire come proteggerlo, distribuirlo, farlo arrivare. In quattro ore di formazione intensiva, i partecipanti vengono guidati attraverso un percorso completo, che parte dalla tutela dell’idea e arriva alla promozione internazionale. È un corso breve, sì. Ma la struttura è pensata per lasciare tracce operative e spendibili da subito. Ecco perché è aperto a chi ha già un minimo di consapevolezza, dai 18 anni in su, massimo 15 posti disponibili, e vuole alzare il livello del proprio percorso.

Cosa si impara davvero

Il programma del corso è articolato in sei moduli, ciascuno dei quali tocca un nodo strategico nel ciclo di vita di un cortometraggio:

1. Tutela della proprietà intellettuale
Sapere come registrare correttamente un’opera, come gestire i diritti e come difendersi da usi impropri. Una competenza base spesso sottovalutata. Perché un’idea non protetta è un’idea in balia di chiunque.

2. Fundraising pubblico e privato
Dal crowdfunding alle call internazionali, dai pitch ai bandi ministeriali. In questo modulo si impara a scrivere un business plan, presentare un progetto, trovare fondi per far esistere davvero un corto.

3. Distribuzione nei festival e vendita dei diritti
Un corto non si “manda ai festival”. Si costruisce un percorso festivaliero. Si scelgono piazze giuste, materiali promozionali efficaci, e si impara a parlare con chi, questo prodotto, dovrà presentarlo, o venderlo. Il film breve, se ben gestito, può essere venduto.

4. Distribuzione in sala e su piattaforme
Molti pensano che i corti non vadano in sala. Falso. Ci sono circuiti, cinema d’essai, programmazioni mirate. E poi c’è il mondo del digitale. WeShort qui è una guida preziosa per capire come posizionare un corto su piattaforme che valorizzano davvero il lavoro creativo.

5. Marketing e guerrilla strategy
Nel 2025 la promozione non passa solo dai trailer. Un corto si può raccontare in decine di modi: campagne social, teaser mirati, progetti transmediali, narrazioni parallele. E il guerrilla marketing è uno strumento potente, accessibile anche a chi ha pochi mezzi.

6. IA e nuove tecnologie nel cinema breve
Uno dei moduli più innovativi. Si parla di AI generated content, di uso dell’intelligenza artificiale per scrivere, ottimizzare, distribuire. Non fantascienza, ma realtà già in uso: suggerimenti automatici, sottotitoli generativi, doppiaggi sintetici, script editing, VFX automatizzati. Sapere cosa si può fare, e cosa è eticamente opportuno fare, è parte della professionalità del filmmaker contemporaneo.

Una filosofia condivisa

Focus Movie Academy ha sempre costruito i suoi percorsi attorno a una certezza: imparare facendo. E questo corso ne è una diretta estensione. E poi c’è un’altra coerenza, profonda, con l’identità di FMA: la centralità del formato breve. In Accademia, i cortometraggi sono parte integrante del percorso triennale: esercitazioni, set, produzioni finali. Per questo, il Master Short Film Business si innesta naturalmente nel percorso formativo di chi studia regia, produzione, scrittura o recitazione.

In un’epoca in cui tutti possono girare un corto, il vero valore è sapere come farlo arrivare. E in un’industria che guarda sempre di più al breve formato, dalle piattaforme ai brand, dai festival ai social, conoscere le logiche del mercato è un vantaggio competitivo.

Con la guida di un professionista come Alex Loprieno e il supporto di una realtà formativa come FMA, questo workshop intensivo è una bussola. Perché un cortometraggio può essere un esercizio. Ma può anche essere un biglietto da visita. Un’opera di valore. Un lavoro che gira il mondo. Dipende tutto da come lo tratti, da cosa ne fai, e da quanto sei preparato a portarlo lontano.

Iscrizioni sul sito di Focus Movie Academy: posti limitati.
Il corto giusto ha bisogno di un piano. E qui impari a scriverlo.

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